Guai per ItalianShare

LordDax | 16 November 2011 | WWW & Siti | |    

Nel corso della giornata di venerdì 11/11 i finanzieri della Guardia di Finanza di Agropoli hanno perquisito l’abitazione di P.G., 49enne originario di Napoli e residente ad Agopoli (SA), conosciuto in rete con il nickname Tex Willer. L’azione ha comportato inoltre il sequestro dei 5 siti web che fanno parte del network illegale definito “ITALIANSHARE”, che a oggi contava 136 mila utenti iscritti e link per 31.360 opere coperte da diritto d’autore.

Questi i siti web sottoposti a sequestro:

  •     ITALIANSHARE.net;
  •     MUSICSHARE.ITALIANNETWORK.net;
  •     FILMSHARE.ITALIANNETWORK.net;
  •     UWP.ITALIANNETWORK.net;
  •     ITALIANSEXY.net;

I domini sopra riportati offrivano ai propri utenti la possibilità di avere link per il download di prodotti protetti dal diritti d’autore, principalmente film e serie TV oltre a software e videogiochi. La struttura di questo network rispecchiava quella di un normalissimo forum, nel quale venivano però diffusi e catalogati link per il download di materiale illegale attraverso le più note piattaforme p2p, da torrent ad emule.

Secondo le informazioni fornite dalla Guardia di Finanza l’arresto di quello che sembra essere il responsabile di ITALIANSHARE è stato raggiunto attraverso il tracciamento delle movimentazioni finanziarie derivanti dalle forme di provvigione presenti sul network. ITALIANSHARE, infatti, raccoglieva fondi attraverso la raccolta pubblicitaria mediante banner e donazioni da parte degli iscritti.

Interessanti i numeri che vengono riportati dalla Guardia di Finanza e relativi al traffico generato dal network: ITALIANSHARE raccoglieva infatti 550.000 accessi ogni mese, il 97% provenienti dall’Italia. Numeri che danno, in una certa misura, le dimensioni di quello che è il fenomeno della pirateria in Italia.

Come spesso accade in questi casi il sito non ospita direttamente i file illegali, bensì fornisce una lista di link a tali file, che vengono poi ospitati su altri siti di streaming o download. Italianshare chiuso, quindi, per aver funzionato come motore di ricerca con informazioni dettagliate sui file pirata. Su questa base verterà sicuramente la difesa di Tex Willer che però, secondo gli inquirenti, ha comunque responsabilità nell’aver fornito un catalogo al materiale illegale, da cui gli internauti potevano facilmente collegarsi al vero ‘corpo del reato’: un film protetto da diritti d’autore, piuttosto che un software ancora non uscito sul mercato o, comunque, protetto da licenza. Viene contestato altresì all’autore del sito lo scopo di lucro della sua iniziativa. Italianshare non era un sito a pagamento, ma mediante banner e pubblicità, dato l’elevato numero di visite, aveva un cospicuo ritorno economico, probabilmente di molto superiore alle spese di gestione del sito stesso.

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